Coordinamento Nazionale Antirazzista

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News

 

luglio 2010, MANDELA DANCE Un film documentario di Massimo Ghirelli

La danza di Mandela è un documentario che ripercorre la vita di Nelson Mandela, dal Sudafrica delle tribù Xhosa alla storia  di un giovane avvocato di successo che si trasforma in un rivoluzionario  costretto in clandestinità dal Sudafrica dei bianchi, poi in un ergastolano nelle prigioni dell’apartheid; e  più tardi, molta sofferenza più tardi, un Mandela grigio, uscito dalla galera dopo 27 anni e capace di riprendere in mano il percorso di libertà del suo Paese, fino a diventarne il primo Presidente eletto democraticamente da tutti i sudafricani, bianchi e neri.

Ma Mandela Dance  vuole soprattutto offrire un ritratto – in forma di ballata, attraverso poesie e canti, musiche ed immagini, interviste inedite e album fotografici – di un Paese e di un uomo fuori dall’ordinario, che hanno saputo trasformarsi e vincere la sfida di un futuro arcobaleno senza perdere di umanità e cultura. E oggi si sono presentati al mondo con il primo Mondiale di calcio nel continente africano.

“Mandela dance” sarà  trasmesso su Rainews24 il 18 luglio (International Mandela Day) alle 17,30

 

22 giugno 2010 - Tonio Dell'Olio Una maglia enorme contro il razzismo

Una maglia enorme da calciatore, composta da 222 magliette di altrettanti calciatori famosi che Bjorn Heidenstrom, ex-calciatore norvegese, ha raccolto passando attraverso 51 nazioni europee e africane. Era partito da Oslo il 20 giugno 2009, Giornata del rifugiato, ed è arrivato a Pretoria il 20 giugno di quest’anno per esporre l’enorme maglia. Il tutto con una bicicletta e un piccolo rimorchio. Per richiamare l’attenzione del mondo dello sport sul problema del razzismo e del rispetto dei diritti umani. Forse non tutti abbiamo nelle gambe la forza di percorrere tutti i kilometri di Heidenstrom, ma è vero che per sconfiggere il razzismo e affermare e diffondere una cultura dell’accoglienza, bisogna pedalare ancora molto.
Se ciascuno nel proprio metro quadro di vita quotidiana riuscisse a spendere una parola e compiere un gesto, a piantare un seme, una speranza, a indossare una maglietta...

 

Mercoledì 19 Maggio 2010, Roma Sala Azzurra Federazione Nazionale della Stampa Italiana Corso Vittorio Emanuele II n 349 Workshop giornalisti:

Sudafrica - Dalla lotta all’apartheid ai mondiali di calcio del 2010

Programma

 

Roma 14 maggio 2010 - Immigrati nei Centri

Quella dellimmigrato irregolare che viene rinchiuso in un Centro di identificazione ed espulsione (Cie) “e una situazione tragica e surreale”: lo ha detto Giuseppe Cricenti, magistrato della seconda sezione del Tribunale di Roma, intervenendo nei giorni scorsi alla tavola rotonda su Pacchetto Sicurezza e Cie organizzata dalla rete di associazioni Roma 16 con lAfrica presso il liceo Morgagni di Roma. “Il doppio reato di ingresso clandestino e permanenza clandestina” sul territorio italiano, prosegue il magistrato, sono “una pura creazione legislativa” che da luogo ad una situazione “surreale”. Per limmigrato che viene rinchiuso in un Cie, infatti “se entro sei mesi non ce stato processo viene espulso, ma se non esce entro cinque giorni dallItalia finisce in galera e quando esce da li finisce di nuovo nel Cie e cosi via” sottolinea Cricenti, secondo cui “altrettanto grave quanto grottesco e cio che puo accadere allimmigrato regolare quando viene a cessare il periodo di un lavoro a termine o quando viene licenziato: dal minuto successivo al licenziamento e gia un clandestino e poiché per una grave lacuna della legislazione- non esiste un termine fissato entro il quale deve andarsene dallItalia, potrebbe anche essere arrestato e processato”. Molto amara la considerazione finale: “la nostra Costituzione vieta di considerare reato un fatto che non reca offesa ad alcuno osserva il giudice - E nessuno puo giustificatamente sostenere che loffensivita risieda nella mera presenza illegale nel territorio dello stato”.

Per la deputata Livia Turco, membro dellOsservatorio della Camera dei deputati sui fenomeni di xenofobia e razzismo, lattuale Pacchetto Sicurezza “non e riformabile in alcun modo e dunque va abrogato: lede diritti elementari e nega di fatto ogni possibilita di integrazione”. E una normativa, che “oltre a essere lesiva della dignita e anche inefficace per il controllo dellimmigrazione irregolare, foriera di insicurezza sociale e grave confusione di valori” aggiunge la Turco, invitando a una discussione trasparente “su quale sia la capacita di accoglienza nel nostro paese nei confronti di queste persone e su come attivare vie legali per una immigrazione stabile e regolare”.

Considerazioni condivise dal moderatore dellincontro Maurizio Gressi, autore di un Libro bianco sui Cpt che ha sottolineato alcune delle principali carenze del sistema, prima fra tutti lassenza di una valida legale offerta agli immigrati. “Spesso queste persone non parlano litaliano ha osservato Gressi - e anche solo chiedere informazioni sommarie sulla propria situazione e sul proprio futuro si rivela un problema irrisolvibile”.

 

10 maggio 2010, Immigrazione: Moratti, e' normale che clandestino delinqua (ansa) -  "i clandestini che non hanno un  lavoro regolare, normalmente delinquono". ad affermarlo e' il  sindaco di milano, letizia moratti, durante un convegno  all'universita' cattolica di milano dedicato all'immigrazione.
L'affermazione pronunciata dal sindaco nell'aula magna dell'ateneo alla presenza del ministro dell'interno, roberto maroni, ha suscitato diversi brusii di disapprovazione da parte del pubblico in platea.
Lasciando l'università', il sindaco moratti ha rinnovato il suo appello al viminale a modificare il reato di clandestinita' per rendere possibili espulsioni rapide nel caso lo straniero irregolare sia in attesa di un processo per altri reati. (ansa).

 

1 maggio/ Corteo Cgil, Cisl e Uil a Rosarno: No al razzismo -2-

A spiegare il senso della giornata di Rosarno, anche il segretario generale della Cisl provinciale, Cosimo Piscioneri, il segretario generale della Uil provinciale, Pino Zito e il segretario generale della Cgil Reggio-Locri, Francesco Alì. "Dopo quello di Locri del 2006, la manifestazione nazionale del Primo maggio si svolge nuovamente in provincia di Reggio - ha detto Zito - dobbiamo mettercela tutta, tutti insieme". "I temi sono quelli di quattro anni fa - ha dichiarato Alì - a Rosarno se ne aggiungerà un altro: quello dell'integrazione. La situazione non è cambiata, ma c'è una grande attenzione del sindacato". "Dopo i fatti di Rosarno, sulla nostra realtà è stata aperta a livello nazionale una finestra fortemente negativa - ha poi affermato Piscioneri - questa manifestazione vuole dimostrare che la nostra è una terra d'accoglienza e non di razzismo". Per i tre sindacalisti, inoltre, la celebrazione della Festa del Lavoro Rosarno, è anche un'occasione da non sprecare per sollecitare il governo all'apertura di un tavolo sui problemi della Calabria. La volontà del sindacato è proprio quella, si legge in una nota della Cisl, di rilanciare da Rosarno i temi dello sviluppo e dell'occupazione e mettere in campo "una forte iniziativa di contrasto ai poteri criminali e mafiosi, che oltre a condizionare la libertà dei cittadini, si pongono da ostacolo rispetto ad ogni possibilità di crescita economica e produttiva della Calabria". "La decisione delle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil di celebrare la Festa del Primo Maggio a Rosarno - spiega anche il segretario confederale organizzativo della Cisl nazionale Paolo Mezzio - va proprio in direzione di tenere accesi i riflettori su questa parte del Paese". Secondo Mezzio "a questo grande evento il mondo del lavoro calabrese saprà come sempre corrispondere con il massimo di presenza e partecipazione mettendo in luce nel panorama nazionale la Calabria degli onesti e delle tante forze sane che quotidianamente si battono per l'affermazione dei diritti e per costruire un futuro migliore e diverso, soprattutto a vantaggio delle nuove generazioni".

 

Roma, 15 aprile IMMIGRATI: FINI, IL RAZZISMO E' UN'INFEZIONE DELLO SPIRITO (AGI)

Il razzismo e' "un'infezione dello spirito" e la xenofobia "un frutto dell'ignoranza e della paura del diverso". Lo ha detto il presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, ricevendo una delegazione della Commissione delle chiese per i migranti in Europa (CCME), accompagnata dal pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI). Fini, riferisce una nota della Chiesa Evangelica, ha sottolineato la necessita' di "un'azione sul piano culturale per fronteggiare sia l'uno che l'altra". "Nel presidente della Camera - ha commentato Aquilante - abbiamo trovato un interlocutore attento" .

Roma, 1 marzo: Un giorno senza immigrati LO SCIOPERO DEGLI IMMIGRATI DEL PRIMO MARZO è "UN'OTTIMA IDEA", PERCHE' "VUOLE RENDERE VISIBILE IL FATTO CHE L'ITALIA, SENZA I MIGRANTI E IL LORO CONTRIBUTO ALL'ECONOMIA, SAREBBE UN PAESE BEN PEGGIORE". INVECE NON SOLO NON LO
RICONOSCIAMO, MA TROPPO SPESSO SIAMO RAZZISTI: È L'ANALISI LUCIDA MA INQUIETANTE CHE ANNAMARIA RIVERA, DOCENTE DI ETNOLOGIA DELL'UNIVERSITA' DI BARI E AUTRICE DEL SAGGIO "REGOLE E ROGHI: METAMORFOSI DEL RAZZISMO"
(EDIZIONI DEDALO), FA DELLA DIFFUSIONE DEI SENTIMENTI XENOFOBI IN ITALIA. "CREDO CHE OGGI, ANCHE GRAZIE ALLA PROPAGANDA MARTELLANTE SVOLTA DA ALCUNI PARTITI - SOPRATTUTTO LA LEGA NORD - E DA CERTI ORGANI D'INFORMAZIONE, SI SIA INFINE REALIZZATA LA SALDATURA FRA IL RAZZISMO ISTITUZIONALEE IL RAZZISMO POPOLARE. IL PRIMO SI MANIFESTA DA ALMENO UN DECENNIO, PER ESEMPIO ATTRAVERSO LA PRODUZIONE DI NORME E DI LEGGI DISCRIMINATORIE, SE NON PERSECUTORIE, CONTRO I CITTADINI NON-NAZIONALI: BASTA PENSARE AI VARI PACCHETTI SICUREZZA. CON QUESTO NON VOGLIO SOSTENERE CHE LA XENOFOBIA O IL RAZZISMO RIGUARDINO LA MAGGIORANZA DELLE CLASSI POPOLARI. MA CERTO UNA PARTE DI ESSE, NON RAPPRESENTATA E PRIVATA DELLA LINGUA DEL CONFLITTO SOCIALE, TENDE A INDIRIZZARE LA PROPRIA FRUSTRAZIONE, RABBIA, RANCORE VERSO LO STRANIERO, CHE DIVENTA COSI' IL CAPRO ESPIATORIO. LE VICENDE DI ROSARNO LO HANNO DIMOSTRATO IN MODO LAMPANTE. Lo SCIOPERO DEI MIGRANTi È UN'OTTIMA IDE: NON SO SE SI TRADURRA' DAVVERO INFORME DIFFUSE DI ASTENSIONE DAL LAVORO DA PARTE DEI MIGRANTI, MA CERTAMENTE IN FORME ARTICOLATE DI PROTESTA  E DI MANIFESTAZIONE. L'IMPORTANTE E' CHE ILPRIMO MARZO DIA VISIBILITA' A UN FATTO EVIDENTE, MA CHE SI TENDE AD OCCULTARE: I LAVORATORI IMMIGRATICONTRIBUISCONO IN MODO RILEVANTE ALL'ECONOMIA, AL WELFARE STATE, ALLA CONTRIBUZIONE FISCALE, ALLA
SOCIALITA' DEL NOSTRO PAESE. SENZA IL LORO APPORTO - E NON SOLO ECONOMICO -L'ITALIA SAREBBE UN PAESE BEN PEGGIORE DI QUEL CHE E'".

 

Roma, 1 marzo: Lezioni di Clandestinita’

Alle ore 10:30, in piazza Montecitorio, tutti insieme, studenti, precari e migranti daremo vita ad una lezione differente. Per scoprire una nuova letteratura, una nuova geografia, una nuova storia e nuove storie di vita, per conoscere lo sfruttamento dei lavoratori migranti nel nostro paese, per chiedere nuovi diritti. Per prendere parola contro le politiche e le retoriche razziste.
Contro il tetto del 30% nelle scuole elementari
Contro lo svilimento del mondo della formazione
Contro la precarizzazione delle vite

Interverranno:
Igiaba Scego - scrittrice italo-somala
Dauda’- Costa d’Avorio (lavoratore agricolo a Rosarno)
Jamali - richiedente asilo aghano
Joseph e Aline - italiani di seconda generazione
Militant A - cantante degli Assalti Frontali e rappresentante del Comitato genitori Ikbal Masiq.

 

Studenti medi e universitari contro il razzismo

 

Roma, 24 febbraio: Cortometraggi per l’integrazione

"Nuovi Italiani: storie di ordinaria integrazione" è un Concorso nazionale di cortometraggi lanciato dal   Circolo di Roma di Libertà e Giustizia. L'iniziativa - organizzata in collaborazione con Arcipelago - Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini, e patrocinata dalla Provincia di Roma - mira a rendere visibile la buona integrazione, con video su storie di migranti integrati e onesti, che sono la maggioranza, ma di cui si parla poco.

Libertà e Giustiza è un’Associazione di cittadini presieduta da Sandra Bonsanti, da sempre impegnata a favore della Costituzione. Presidente onorario è Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale ed autore dell’appello “Rompiamo il silenzio”, che nel 2009 ha raccolto oltre 200.000 firme.

Gli sponsor che sostengono il concorso sono:

-    Legambiente Nazionale

-    Lega delle Cooperative del Lazio

-    Medici Contro la Tortura

-    Forum Terzo Settore Lazio

-    Amref Italia

-    Associazione “Arca di Pace”

-    Associazione “Celio Azzurro”

-    Gruppo “Non tacere”

-    Coordinamento Nazionale Ministero Trasporti Uil - P.A.

-    Archivio dell’ Immigrazione

-    Acquario Romano - Casa dell’Architettura

-    Scuola Romana di Cinema

I video, di massimo 10 minuti, vanno presentati entro il 16 aprile 2010.

Info concorso: www.leg-roma.org

 

Roma, 20 febbraio 2010: AMREF  Appoggia lo sciopero degli stranieri del primo marzo.
L'iniziativa vuole portare all'attenzione dell'opinione pubblica l'apporto fondamentale dei migranti per la tenuta e il funzionamento della società italiana

AMREF, principale organizzazione sanitaria no profit attiva in Africa, appoggia lo sciopero degli stranieri indetto in tutta Italia per il prossimo primo marzo. Una grande manifestazione non violenta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della società.
AMREF lavora in Africa da più di mezzo secolo affinché i diritti umani – in particolare quello alla salute – diventino una realtà quotidiana per tutti. Siamo convinti che essi siano un valore universale e che debbano essere tutelati e garantiti in Africa come in Italia, con particolare attenzione a chi – ovunque – si trova in una situazione di svantaggio economico, sociale o culturale.

www.primomarzo2010.it
www.amref.it

 

Torino, 19 febbraio 2010 - Nasce l'Associazione Nazionale Stampa Interculturale

Il 19 febbraio 2010 Torino ospita la prima uscita ufficiale di ANSI, l'Associazione Nazionale Stampa Interculturale promossa dai giornalisti di origine straniera che lavorano in Italia e che, lo scorso 4 febbraio, il Consiglio Nazionale della FNSI ha riconosciuto all'unanimità come gruppo di specializzazione nazionale. La presentazione della neonata associazione avviene con una conferenza stampa ospitata presso la sede dell'Associazione Stampa Subalpina alla quale parteciperanno, tra gli altri, oltre a Viorica Nechifor presidente di ANSI, Roberto Natale e Aidan White in rappresentanza delle federazioni nazionale e internazionale dei giornalisti.
Il lancio dell'ANSI avviene all’'nterno di STAMPA INTERCULTURALE - ITALIA E EUROPA. ESPERIENZE A CONFRONTO evento pubblico che prevede un momento di scambio e dibattito con alcune tra le più interessanti esperienze di gruppi e associazioni di giornalisti di origine straniera che si sono sviluppate a livello europeo per promuovere la diversità, il pluralismo e le competenze interculturali nei mezzi d'informazione. A rappresentarle i giornalisti Marjan Parvand e Gustavo Franco Cruz. Tira le fila del dibattito Ed Klute della rete europea On Line More Colour in the Media.
L'evento, organizzato dal COSPE, e realizzato con il contributo di EPIM (European Programme for Integration and Migration e del Ministero del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, inaugura Melting News - Informazione e Intercultura una rassegna di tre appuntamenti tematici promossa da Associazione Stampa Subalpina e Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

INFO: COSPE Firenze, 055 473556, info@mmc2000.net

 

 

Roma, 16 febbraio 2010 - Dagli atenei italiani un appello contro il razzismo. Oltre duecento docenti universitari, da Genova a Palermo, da Trieste a Bologna, hanno aderito a ''Primo Marzo - Una giornata senza di noi''.
''Questa giornata - hanno scritto nella lettera inviata al comitato - ci sembra di particolare importanza anche per iniziare una necessaria riflessione sulle forme della nostra esistenza comune di cittadini e non cittadini, migranti e non''.
I docenti denunciano la scandalosa difficolta' nell'accesso a un permesso di soggiorno per studi universitari, attraverso una politica delle ''quote'' anche nel campo del sapere ''che rende quest'ultimo esclusivo privilegio dei cittadini''. Una discriminazione che rappresenta un ulteriore aspetto della chiusura nei confronti degli immigrati che caratterizza il nostro Paese. ''Per questo - prosegue la lettera - ci impegniamo a lottare anche per garantire la piena accessibilita' dell'Universita' ai migranti. Siamo piu' in generale convinti che soltanto cancellando il razzismo istituzionale e sociale come pratica quotidiana di sfruttamento sara' possibile costruire spazi di convivenza futuri''. Nei giorni che precedono il primo marzo, i docenti si sono impegnati a leggere ai propri studenti la lettera redatta dai lavoratori africani di Rosarno, riunitisi in assemblea a Roma alla fine di gennaio.

 

Roma, 1 febbraio 2010: 1 marzo, sciopero degli immigrati
Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo? La domanda nasce del movimento Primomarzo2010 e non è astratta: su internet c'è un gran fermento per l'organizzazione di quello che viene chiamato lo sciopero degli immigrati e che si terrà appunto il 1° marzo. Un'iniziativa di cui i fatti tragici di Rosarno mostrano, casomai ce ne fosse bisogno, l'attualità.
Sarà, spiegano gli organizzatori, una manifestazione per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società. Il movimento - che riunisce «italiani, stranieri, seconde generazioni e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli» - si ispira a un omologo gruppo francese, che sta organizzando un identico sciopero degli immigrati nella stessa data. Il colore scelto è il giallo (già usato in altre manifestazioni contro il razzismo), con l'invito a indossare braccialetti o nastri, la testimonial è Mafalda, nel logo del movimento ci sono i volti di otto persone di colore. In diverse città - Genova, Milano, Bologna, Roma, Napoli, Palermo e altre - sono nati dei comitati organizzativi i cui riferimenti sono pubblicati sul blog. Anche il tam tam su internet sta andando forte: su Facebook è nato a fine novembre il gruppo "Primo marzo 2010 sciopero degli stranieri", che conta già più di 11mila iscritti.

http://www.youtube.com/watch?v=-RZLCuqSFBI

Roma, 30 gennaio 2010: Parole che incitano al razzismo
"Berlusconi incita al razzismo e alimenta un clima di intolleranza le cui conseguenze non possono essere prevedibili". Livia Turco, capogruppo Pd in commissione affari sociali della Camera, non va per il sottile e stronca le parole del premier che, da Reggio Calabria, conia il parallelo tra immigrati e criminalità. Un'equazione che non piace neanche a don Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes promossa dalla Cei: "Occorre lavorare per regolare da subito la situazione di tanti immigrati presenti nel nostro territorio. Purtroppo gli immigrati che arrivano per trovare lavoro e condizioni di vita dignitose, trovano crescenti difficoltà e burocratizzazione in merito al loro percorso di regolarizzazione".
"Un governo non può accendere i fuochi, ma deve guidare il Paese a una maturazione civile", rilancia il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. "Una frase così - aggiunge Bersani - ci metter fuori da qualsiasi contesto moderno. Non esiste che si affronti una tema come l'immigrazione in questo modo. Servono umanità e razionalità. Continuando a spargere irrazionalità ci mettiamo nei guai".
"Berlusconi mente due volte sull'immigrazione. Non è vero che gli immigrati sono diminuiti e non è vero che sono diminuiti i clandestini. Il governo non fornisce cifre attendibili e dimentica di dire che ha fatto ampio ricorso alle sanatorie", incalza il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. "Meno immigrati meno crimini? Siamo indignati per queste dichiarazioni tribali e offensive, che, queste sì, rappresentano un vero e proprio crimine. Invitiamo l'Ue a vigilare: il linguaggio del premier alimenta odio, intolleranza e razzismo" attacca Michelangelo Tripodi, responsabile Mezzogiorno del Pdci.
Durissimo Luigi De Magistris, europarlamentare dell'Idv: "Il governo utilizza le mafie e l'immigrazione per spot a buon mercato". Fulminante, infine, la battuta del presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro: "Meno premier, meno crimini?".

Roma, 29 gennaio 2010: Immigrati e criminali
"La riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali" (Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio)

La popolazione straniera, nella condizione di migrante, è più esposta della popolazione residente alle attività criminali. Ciò è un dato confermato in tutti i Paesi europei. Parlare, però, di un’equazione tra immigrazione e aumento della criminalità è errato e fuorviante. Nonostante la percezione vada nella direzione opposta, infatti, non si può affermare che i flussi migratori hanno aumentato i pericoli per la popolazione italiana. È senz’altro vero che da quando l’immigrazione è divenuto un fenomeno allarmante, cioè dal 2001 al 2005 (anno in cui vi sono rilevazioni di Istat e Ministero dell’Interno), le denunce a carico di stranieri è aumentato del 45,9%, ma bisogna considerare che la popolazione straniera regolare è allo stesso tempo raddoppiata e che nel dato sulle denunce si tiene conto degli stranieri senza permesso di soggiorno. La quota di stranieri denunciati sul totale degli stranieri regolari in Italia si ferma al 2% circa. La tesi della corrispondenza tra consistenza numerica degli immigrati e reati da loro commessi è rigettata in una ricerca del 2008 della Banca d’Italia: il numero dei permessi di soggiorno nel periodo 1990-2003 si è quintuplicato, mentre la criminalità ha mostrato una lieve flessione. Il rapporto della Banca d’Italia conclude che «in linea teorica non c'è stato un aumento diretto della criminalità in seguito alle ondate di immigrazione in nessuno dei reati presi in considerazione (reati contro la persona, contro il patrimonio e traffico di droga)». Non vi è un parallelismo tra la presenza di stranieri e il numero dei reati commessi. Ad esempio, abbiamo visto che circa un terzo della popolazione straniera senza permesso di soggiorno ha provenienza asiatica; i dati del Ministero dell’Interno segnalano anche che gli arrestati e denunciati di queste etnie è ridotta. Gli stessi dati del Viminale lo evidenziano che un’equivalenza fra criminalità ed irregolarità è semplicistica e non rappresentativa del fenomeno criminale.
(da “Mandiamoli a casa”, utilissimo manualetto contro i luoghi comuni e i pregiudizi razzisti a cura di Andrea Civati)

 

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